GIUGNO 2013 N.32

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LA COSTITUZIONE ITALIANA – Art.12

In COSTITUZIONE on 3 dicembre 2011 at 03:25

  ARTICOLO 12

“La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.”

COMMENTO DI Marco Ragionieri ’91

Il dodicesimo articolo della nostra costituzione è quello che descrive il simbolo che rappresenta l’Italia come Stato e come popolo. Queste parole possono essere giudicate come banale nazionalismo o, agli estremi, fanatismo; credo tuttavia che vi siano ragioni storiche per cui è importante riconoscere una nazione e il popolo che la costituisce, in un simbolo. È interessante notare come, dal punto di vista storiografico, proprio Bologna, insieme ad altre città dell’Emilia, siano protagoniste del percorso storico che ha portato all’affermazione di questa bandiera. Furono gli studenti dell’università di Bologna Luigi Zamboni (Bologna 1772 – Bologna 1795) e Giovanni Battista De Rolandis (Asti 1774 – Bologna 1796) i primi ad accostare i colori bianco e rosso (simboli delle rispettive città) al verde (colore della speranza). Troviamo, dunque, il primo significato simbolico della bandiera: la speranza in un’Italia unita. Nei periodi a seguire le vittorie militari di Napoleone, le Repubbliche che si andarono costituendo nelle varie città dell’Emilia scelsero sempre questi tre colori per i loro vessilli militari,  chiaro sintomo della necessità di identificazione nei colori simbolo di un popolo unico, nonostante le divisioni politiche: quello italiano. Con la formazione della Repubblica cispadana (27 dicembre 1796), il tricolore fu ufficialmente istituito come bandiera nazionale, ciò avvenne a Reggio nell’Emilia il 7 gennaio 1797. Tale scelta fu poi confermata l’anno dopo, quando si costituì la Repubblica cisalpina, unione delle Repubbliche cispadana e transpadana. Da questo momento in avanti, tutti i moti rivoluzionari che portarono alla formazione del Regno d’Italia si riunirono sotto il simbolo del tricolore (moti del 1820-1821, Giovine Italia di Mazzini, cinque giornate di Milano e prima guerra d’indipendenza italiana); per tale motivo, il 14 marzo del 1861, esso fu proclamato, per consuetudine, bandiera nazionale. Nella bandiera venne aggiunto lo stemma dei Savoia circondato dal blu (per evitare che lo scudo bianco si confondesse con il bianco della bandiera), colore scelto dalla famiglia reale come dedica alla Madonna. Per questo motivo, ancor oggi, il blu è il colore di riconoscimento e riferimento dell’Italia seppur non appaia più nella bandiera. La bandiera tricolore venne poi ulteriormente confermata nella Costituzione della Repubblica Italiana nel 1947. I colori sono quindi colmi di significati simbolici: prima di tutto si possono ritrovare i significati religiosi: verde-speranza, bianco-fede e rosso-carità. Inoltre acquisiscono il loro maggior significato in riferimento a tutti gli avvenimenti storici che hanno portato, nei fatti, all’unità d’Italia. È chiaro dunque che la scelta del tricolore come simbolo dell’unità d’Italia non sia frutto di una scelta “a tavolino” di tonalità cromatiche che in un qualche modo potessero rappresentare la nostra Nazione. Ma anzi è conseguenza di un’affermazione, passatemi il termine, giusnaturalista della volontà popolare: non è la Nazione che sceglie il popolo, ma è il popolo che si unisce in una Nazione, la storia della nostra bandiera è intrisa di questo significato importantissimo. La bandiera non è quel lenzuolo da tirar fuori in occasione della vittoria della nazionale ai mondiali di calcio, non è l’adesivo da attaccare alla macchina quando si va in viaggio all’estero, non è quella combinazione di colori con cui tingersi la faccia per andare allo stadio. Il tricolore è il simbolo di tutte quelle persone che hanno lottato e perso la vita in nome di un ideale: l’affermazione di un’Italia unita, libera ed egalitaria. Dicendo questo spero di non scadere nel fanatismo, non vado in giro con una bandiera come mantello, ma credo nell’Italia come Stato indipendente, colmo di difetti ma unito da vicissitudini storiche e da affinità culturali. Non è un caso che proprio fra gli articoli che sanciscono i principi fondamentali del nostro Stato i padri costituenti abbiano scelto di inserire la descrizione della bandiera: l’Italia è unità in nome della Costituzione, e a simboleggiare questa, nel tricolore. È dunque stupido discutere sul perché degli specifici colori, non può essere altrimenti: il verde, il bianco e il rosso sono i colori in nome dei quali gli italiani hanno lottato per unirsi in un’unica Nazione. I simboli sono sempre qualcosa di importante, associano qualcosa di immediatamente riconoscibile, qualcosa di visibile, con un idea, un concetto, una storia. La bandiera tricolore è, in un certo senso, la nostra Costituzione. In poche parole: la bandiera è l’Italia.

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