GIUGNO 2013 N.32

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NON SEI SOLA di Anna Brighetti ’88

In ATTUALITA' on 29 giugno 2013 at 05:15

La tratta degli esseri viventi, declinata nel fenomeno della prostituzione, viene prontamente ignorata e affrontata solo attraverso numeri. Questa per lo meno è la tendenza generale. I numeri che si sentono spesso in giro sono: 60.000 persone in Italia sono prostitute, la metà è italiana; il giro di affari si aggira intorno agli otto miliardi di euro l’anno; un uomo su dieci una volta nella sua vita ha rapporti a pagamento. Queste cifre messe così, raccolte con chissà quale criterio, non dicono molto. Capita allora che del termine prostituta utilizzato sempre, comunque e dovunque se ne disperda il significato più pieno e la sua complessità. Ultimo episodio eclatante: Giuliano Ferrara, criticando una sentenza giuridica di primo grado dell’ex premier, col rossetto brillantinato sulle labbra, rilascia un videoclip e afferma: “siamo tutte puttane”. Mi rendo conto allora che io e il giornalista Ferrara abbiamo due idee diverse. Ovviamente afferro il concetto, l’interpretazione, la strumentalizzazione del suo pensiero e la cornice del dibattito in cui bisogna inserire l’affermazione; ma se questi sono i riferimenti dell’opinione pubblica allora mi sento di dover dire qualcosina anch’io. Io, il fenomeno della prostituzione lo inserisco all’interno della cornice della Tratta degli Esseri Umani, in gestione alla Criminalità organizzata. Ci sono di sicuro delle eccezioni all’interno di un fenomeno così complesso, ma in generale io inscrivo la prostituzione in questa cornice. Non sei Sola, è il progetto dell’Albero di Cirene, a cui partecipo, che cerca di creare un dialogo (e quindi una relazione di fiducia , di sostegno e di aiuto) con le ragazze di strada. Si articola in sensibilizzazione, animazione, unità di strada, colloqui con le ragazze e casa Magdala ( casa di seconda accoglienza). Non ci sono per me quindi grandi numeri, articoli di giornali o invettive politiche; per me ci sono Ragazze che, una volta alla settimana, abbiamo il “lusso” di incontrare. Il nome del progetto, “non sei sola” non è pretenzioso: non promette o propone nulla di impossibile e di irraggiungibile. Ci si incontra e ci si ricorda che “Non sei Sola”. Questo è il midollo spinale dell’incontro; è la linea che Oreste Benzi ha voluto dare al progetto. Dietro le paure, le fatiche della storia di vita delle ragazze, le lacerazioni, le diffidenze, gli orrori e le ferite più profonde, per noi è importante ricordarti: Non Sei Sola. Sono ormai tre anni che per me, Via Rigosa e Viale Togliatti sono e significano Ragazze, Umanità e Casa. E’ in virtù di questo affetto che mi preme sottolineare un paio di punti: – Per chi passa spesso per via Rigosa e Togliatti sarà una normalità vedere ragazze sul ciglio della strada a tutte le ore della giornata e della notte, MA non è ASSOLUTAMENTE NORMALE! In queste strade c’è un’altissima concentrazione di ragazze. Davvero. La “disperata” fortuna per queste strade è la posizione strategica: vicina ma non troppo ai centri abitati, alla tangenziale, all’autostrada e all’aeroporto. Il fatto che non ci impressioni più nulla, tantomeno che ci siano così tante donne in strada, è un’anomalia. – E’ avvilente, per non dire maleducato, pensare “ Sì…ma a loro piace, è una loro scelta…” E’ una frase che serba in sè un’ingannatrice generalizzazione. In strada non ci si può permettere di generalizzare. C’è veramente un mondo di diversità…Di nazionalità, personalità, esigenze e bisogni. – Come ricorda Don Mario Zacchini, “non parlate di prostitute ma di donne prostitute. Non c’è dietro il piacere, ma è la disperazione e l’inganno. Ricordiamoci quando passiamo per queste strade che ci sono persone. Indossano spesso vestiti succinti e appariscenti, ma sono prima di tutto persone.”

Se posso permettermi, consiglio il libro “Le ragazze di Benin City” e “500 storie vere” di Isoke Aikpitanyi.