GIUGNO 2013 N.32

PARADISO O INFERNO? di Davide Naldi ’90

In ATTUALITA' on 13 gennaio 2013 at 05:51

Los Roques

Notizia del 4 Gennaio è la sparizione al largo delle coste venezuelane dell’aereo con a bordo 4 italiani tra cui Vittorio Missoni, figlio di Ottavio Missoni e Rosita Jelmini, creatori della famosa casa di moda italiana. Questa tragedia, che ad ora rimane un mistero, ha fatto subito rievocare la scomparsa di un altro aereo, mai più ritrovato, sempre nelle isole Los Roques il 4 Gennaio del 2008; a bordo di quel veivolo volavano 8 passeggeri italiani e, purtroppo, non sono gli unici italiani scomparsi in quella tratta che collega l’aereoporto dell’arcipelago all’aereoporto di Caracas; altri casi analoghi con a bordo italiani sono avvenuti nel 1997 e 2004. Negli ultimi vent’anni, da quando queste isole sono diventate meta turistica per migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, risultano essere delle decine gli aerei scomparsi nel nulla. La scomparsa di Missoni, oltre a quella della sua compagna e di due amici della coppia, ha acceso i riflettori su questi casi che risultano un mistero fino ad ora irrisolto. Tornando all’incidente del 2008, anche se forse non è corretto usare questo termine, esistono ulteriori fattori di ambiguità come la non chiarezza sul numero dei passeggeri a bordo. Sembra infatti che non ci fossero solo le 14 persone registrate, ma bensì 18, ed inoltre, altra cosa che fa sorgere ulteriori dubbi, il  ritrovamento del solo co-pilota pochi giorni dopo la scomparsa del veivolo, il quale però non conteneva acqua nei polmoni.

operazioni di ricerca

I familiari delle vittime hanno ottenuto, dopo 5 anni, che proprio in questo mese di Gennaio riniziassero le ricerche con strumenti di ultima generazione, cercando di far luce su questa sparizione che, anche qualora non portasse al ritrovamento del veivolo, aprirebbe altre piste delle quali ultimamente, proprio in questi giorni, si sta ampiamente  venezuela-narcotraffico-parlando. Quella parte del mondo, che è un paradiso per le sue bellezze naturali, sappiamo però anche che è, allo stesso tempo, terra di narco trafficanti; per questo una tesi che prende piede è quella della possibilità che tutte queste sparizioni rappresentino, in realtà, lo scenario  di dirottamenti con annessi “recuperi” dei piccoli aerei, intestati spesso a società fittizie che cambiano nome dopo le tragedie, necessari ai loschi traffici. Il tutto con la presumibile collaborazione di una parte del personale aereoportuale. Per non parlare purtroppo del ben conosciuto traffico di organi, anch’esso presente in quelle parti del mondo. Appare davvero strano che durante questi anni, di quei tanti aerei scomparsi, ma soprattutto delle persone scomparse in quella tratta non si siano , nella maggior parte dei casi, mai  ritrovati i corpi. Si pensi, ad esempio, anche solo ai  numerosi  relitti e al carburante che un incidente potrebbe lasciare. Si spera che questa ultima sparizione, grazie alla presenza di un personaggio noto, possa dare una motivazione in più  alle autorità italiane ed internazionali nel voler fare davvero luce su tutte queste vicende, piene di ombre e di dubbi, un dovere ineludibile nei confronti delle diverse famiglie che, in questi anni, non hanno mai potuto darsi una spiegazione, non avendo mai avuto risposte certe.

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