GIUGNO 2013 N.32

NOTTE DI SAN SILVESTRO Andrea Marchesini ’94

In ATTUALITA', OPINIONE on 13 gennaio 2013 at 05:46

 Capodanno a Bologna

Ultimo dell’anno, notte di San Silvestro, Capodanno,… sono tanti i modi in cui viene chiamata la notte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio. Definirla ultimo dell’anno è corretto, zamponeinfatti è l’ultimo giorno/notte dell’anno; anche notte di San Silvestro è giusto perché il 31 dicembre è la ricorrenza della morte di Papa Silvestro avvenuta nel 335. Capodanno è invece il temine sbagliato, perché con questo termine viene definito il primo giorno dell’anno e non l’ultimo! Ma come si può festeggiare l’ultima notte dell’anno? Sono tanti i modi. La tradizione vuole che si inizi a festeggiare con il classico cenone di Capodanno dove tradizionalmente il piatto più caratteristico è composto da zampone o cotechino con le lenticchie. La festa continua, fino a quando non si arriva all’ora X, cioè il momento in cui si è a metà tra l’anno passato e l’anno che deve venire. Ed è lì che avviene il massimo festeggiamento. Infatti è tradizione che a l'ora xquell’ora venga effettuato uno spettacolo pirotecnico con numerosi fuochi d’artificio. Ma la festa non finisce! Per molti la festa continua fino a tarda notte o anche fino al mattino dell’anno nuovo. Per altri la notte termina lì e si fiondano dentro al letto per dormire. OK, fino ad adesso ho scritto cose che tutti sappiamo e che tutti facciamo. Ma quello che forse non tutti conoscono sono i problemi che provoca questa festa.

petardi e fuochi pirotecnici

Tutti gli anni i petardi e i fuochi d’artificio provocano centinaia di feriti e spesso, purtroppo, anche dei morti. Quest’anno ci sono stati circa 360 feriti e 2 morti. Ma questo perché? Perché devono succedere delle cose così brutte in un giorno che deve essere di festa? Io penso che i fuochi d’artificio e i petardi devono essere fatti alla mezzanotte come è normale che sia, ma che vengano fatti da persone capaci e che abbiano il permesso e la possibilità di farlo. Se accadesse ciò, il numero di feriti e di morti sarebbe prossimo allo 0. Quest’anno i comuni hanno cercato di risolvere questo problema vietando l’uso di materiale pirotecnico dalle ore 12 del 24 dicembre 2012 alle ore 13 del 1 gennaio 2013, promettendo delle multe fino a 500€ per chi non avesse rispettato il divieto. Questa ordinanza non è stata sicuramente rispettata, ma ha funzionato certamente come deterrente. L’altro problema che questa festa provoca, e anche in questo caso l’ordinanza firmata da diversi sindaci di molti comuni italiani ha diminuito il problema, è la morte di molti animali. Infatti i fuochi d’artificio provocano dei sibili impercettibili all’orecchio umano, ma mortali all’orecchio dell’animale. In conclusione, credo che la notte di San Silvestro vada festeggiata, ma debba essere festeggiata in  modo tale da non risultare pericolosa per noi e per gli altri. Facciamo in modo che la notte di San Silvestro ritorni ad essere un giorno di festa e non un giorno di morte!

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