GIUGNO 2013 N.32

IL LIBRO DEL MESE DI GENNAIO 2013

In BIBLIOTECA on 12 gennaio 2013 at 06:20

UNA VITA DIVERSA di Catherine Dunne

Recensione di Anna Penna ’87

vitadiversagrandeLa scrittrice è definita una grande maestra nell’analisi dei sentimenti e, in particolare, è molto apprezzata per come sa parlare, da donna, alle donne, di donne. Fin dai suoi esordi letterari Catherine Dunne si è distinta per la sensibilità nell’indagare il mondo interiore dei suoi personaggi e l’originalità dello sguardo sulla condizione femminile. Con “Una vita diversa”, l’autrice sceglie di rivolgere questo sguardo verso il passato: lo scenario è l’Irlanda di fine Ottocento, percorsa dalle violente tensioni che annunciano la lotta per l’indipendenza dal Regno Unito. E Belfast, punto nevralgico dell’isola allora come oggi è, insieme a Dublino, il luogo in cui la tensione politica è più forte. Ma in quello scorcio di secolo, sullo sfondo delle vicende nazionali, si desta anche nelle donne la consapevolezza di nuove possibilità, l’insoddisfazione per destini che si consumano interamente entro l’ambito famigliare. Sarà questa inquietudine a segnare i destini delle cinque ragazze protagoniste del romanzo: da un lato Hannah, May e Eleanor, tre sorelle di una famiglia agiata, soggetta a un improvviso rovescio di fortuna, ma impegnata a mantenere il decoro nel rispetto delle convenzioni borghesi; dall’altro Mary e Cecilia, avviate fin da bambine al duro lavoro delle filande nella Belfast operaia e costrette a badare a se stesse. Attraverso una sapiente esplorazione dei loro punti di vista di bambine, adolescenti e donne, l’autrice segue le sue eroine lungo trent’anni cruciali della loro vita e della storia irlandese. In comune hanno tutte l’intima aspirazione a un’esistenza più ricca e piena, l’insopprimibile desiderio di una vita diversa. Io l’ho trovato un romanzo meraviglioso.  Nel romanzo le vite si intrecciano, i sogni che si infrangono, le agiatezze, le emozioni, le sensazioni, i dolori, il tutto contornato da scenari ben descritti, ben delineati, parole scelte alla perfezione, parole che sanno toccare, sanno farti immaginare i luoghi, i visi, sentire la musica.
 Non è un libro semplice da leggere, assolutamente, non è un romanzo rosa che non ha una lacrima, lacrime ce ne sono tante e punti di riflessione ancora di più:
 il rapporto filiale e genitoriale, la vita sotto la guerra, la condizione della donna, le conquiste, i soprusi, il rapporto col denaro. Cito il Sunday Tribune ” Catherine Dunne scrive di persone comuni, ma nei suoi romanzi la loro vita diventa straordinaria” Niente di più vero!

Editrice: GUANDA

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  1. Mi fa piacere leggere apprezzamenti su di una delle mie autrici preferite. Bellissimo anche questo, come pure l’ultimo “Quel che ora sappiamo” di cui raccomando la lettura a genitori e figli. Pochi come la Dunne sanno raccontare in modo attuale e profondo, i problemi della coppia e della famiglia.

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