GIUGNO 2013 N.32

IL PAPA E TWITTER di Mirco Cavazza ’93

In ATTUALITA', OPINIONE on 9 dicembre 2012 at 05:19

Allora, prima di tutto il papato, e lo dice la storia, come un grande parassita si è per anni nutrito della speranza e della fede delle persone nonché di granparte della ricchezza. Tutto il suo potere per secoli è stato immenso e autoritario frenando scienza, pensiero, arte e tutto ciò che possa fuoriuscire da mente libera. In secondo luogo, credo che il papa debba dare il giusto esempio, limitando di netto tutte le spese inutili che la cancelleria papale ed il vaticano fanno, sperperando denaro in cose di cui nessuno ha bisogno. In un mondo come questo, devastato da morti ingiustificate, guerre civili continue, guerre religiose assurde, il papa non rappresenta più un modello che può essere credibile. Diventa ancor meno credibile iscrivendosi a Twitter, il più grande social network al mondo, dove chiunque può esprimere il proprio pensiero su di lui. Credo che la chiesa lo debba togliere; dopo le prime twittate non è andata come pensavano… In sintesi: la scelta del papa di andare su Twitter é una cosa geniale. Geniale come è quell’entità chiamata Chiesa sa essere, che predica povertà, ma naviga nel lusso, promuove l’uguaglianza, ma non paga l’Imu, e nonostante tutto ha un miliardo di seguaci in tutto il mondo.

Annunci
  1. Se il papa avesse la voglia di “aprire gli occhi sulla realtà e sul pensiero comune” potrebbe guardarsi intorno.
    Che parta dalle denunce che ricevono migliaia di preti per molestie sessuali su minori e provveda; che si renda conto delle condizioni economiche in cui si trova il paese che lo ospita e accetti di pagare tasse che di certo non manderebbero in rovina le sue casse; che sia lui stesso in prima fila nel sostegno dei paesi del terzo mondo (sostegno economico! di quello morale non hanno bisogno urgente); allargare le visioni su richieste etico-sociali dato che ormai certe rigidità sono alquanto anacronistiche; evitare che i suoi preti dicano che le donne sono violentate perchè hanno atteggiamento provocante….
    Ci sono tantissime cose che potrebbe fare Pontifex prima di iscriversi a Twitter. Personalmente mi sembra difficile prenderlo sul serio.

  2. Un commento durissimo e inaspettato, soprattutto da parte di un giovane. La chiesa non è però solo un’entità negativa, imho. E Twitter può essere un flebile, buffo, misero, tentativo di avvicinarsi un po’ di più alla “base”, quindi un piccolo passo avanti oltre l’oscurantismo che denunci. Io mi sono iscritta e ho visto dove può arrivare la maleducazione, la violenza, l’ignoranza di tanti, ma vedo anche la lucidità, l’intelligenza, l’ironia di chi ha fede e di chi non ce l’ha. Con l’apertura ai social network, viene offerta alla chiesa e al papa, ormai tanto, troppo, anziano, l’opportunità di aprire gli occhi sulla realtà e sul pensiero comune.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: