GIUGNO 2013 N.32

I GIOVANI E IL LAVORO di Elena Ferrari ’92

In ATTUALITA', OPINIONE on 9 dicembre 2012 at 05:16

Nella società odierna vediamo migliaia di giovani vivere una vita agiata, facilitata dalle tante comodità e innovazioni portate dall’industrializzazione del nostro paese. Sono infatti le tante possibilità d’oggi che rendono realizzabili i sogni di tanti giovani. Oggi frequentare le scuole superiori è un obbligo per ognuno di noi e spesso, questo fatto, non viene visto come una possibilità per una vita più agiata in futuro, ma come una vera e propria perdita di tempo, anche perché il futuro, quando pensiamo al mondo del lavoro, è ciò che di più incerto abbiamo davanti.  In realtà questo scoraggiamento da parte dei giovani a trovare lavoro è dovuto anche alla mancanza dell’impiego stesso. Per fare un esempio: “Sono tanti gli extracomunitari che lavorano in nero, rubando il lavoro agli italiani!” Questa è un frase che spessissimo si sente dire, ma è anche vero che gli extracomunitari sono costretti a fare lavori terribili, a volte anche umilianti, ai quali un italiano non si abbasserebbe mai. I giovani di oggi pensano più a vivere il presente, a divertirsi con gli amici, a realizzare i loro sogni, piuttosto che iniziare a costruire fin da subito il loro futuro. Vivono bene con mamma e papà e non si preoccupano di diventare autonomi e di crearsi una famiglia. Purtroppo va anche sottolineato che nella situazione economica attuale del nostro paese, e del mondo, trovare un vero e proprio lavoro, solido e che renda possibile il proprio sostentamento, è diventato pressoché un miracolo! I lavoratori “anziani” vengono mandati in cassa integrazione, mentre ai neo-diplomati e laureati vengono offerti contratti mensili, full time, da 400 euro al mese. Nessuno viene più assunto a tempo indeterminato e quando ti presenti ad un colloquio, sembra che tu debba venire ele Disoccupazione-giovanile-ai-massimi-dal-2004-a-novembre-289-per-cento1sottoposto ad un quiz a premi, o che in quell’azienda stiano cercando un tecnico della NASA! Ti viene detto il classico “ti faremo sapere”, e ovviamente dopo 3/4 settimane ti rendi conto che nessuno aveva avuto la ben che minima intenzione di assumerti!!! In sostanza se da un lato i giovani si crogiolano nella fantastica sensazione del “mantenuto dai genitori”, dall’altro o finisci a fare il porta pizze o sei di fatto costretto a fare il mantenuto a casa dei genitori! E a chi dice che basta cercare con impegno e qualcosa si trova di sicuro, rispondo che sì, è vero che qualcosa si può trovare (se sei fortunato, o se hai delle conoscenze, o se passi 8 ore al giorno a suonare ad ogni porta di ogni ufficio, fabbrica etc) ma se mi permettete non esiste che sia tutta colpa nostra se ci siamo ritrovati a questo punto!!! Non esiste assolutamente! E sfido qualunque ragazzo/a come me a sostenere il contrario!

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