GIUGNO 2013 N.32

IL QUARTO POSTO OLIMPIONICO di Davide Naldi ’90

In SPORT on 16 settembre 2012 at 03:53

Su più di 7 miliardi di persone che vivono in questo pianeta sei il 4° più forte del mondo, eppure la rabbia ti invade e spesso le lacrime scendono sul tuo viso. Quest’estate, negli afosi pomeriggi e serate di fine luglio e inizio agosto, ho seguito le Olimpiadi di Londra 2012 dove tanti atleti italiani ci hanno fatto gioire e sentire orgogliosi vincendo e conquistando medaglie, tra le quali anche una ragazza di vent’anni di Crevalcore, Jessica Rossi, che ha stravinto la medaglia d’oro nel tiro a volo, facendo registrare anche il record mondiale, e la nuotatrice bolognese Martina Grimaldi che ha conquistato la medaglia di bronzo nella gara di fondo sui 10 Km. Nella mia mente però, oltre alle vittorie, mi sono rimaste scolpite le immagini degli atleti che questa sognata medaglia l’hanno solo sfiorata, ed in particolare i quarti posti delle nostre connazionali Tania Cagnotto e Vanessa Ferrari. La prima, credo, la conoscano un po’ tutti, anche perché è una figlia d’arte, suo padre, Giorgio Cagnotto è stato uno dei più grandi tuffatori degli anni ’70. Sappiamo bene che la categoria dei tuffi è dominata dai cinesi, in particolare proprio il trampolino dai 3 metri femminile, la gara della Cagnotto, può vantare due atlete cinesi incredibili, e nonostante questo Tania si è qualificata per la finale con il secondo miglior punteggio stando davanti proprio ad una delle due cinesi. Nonostante questo risultato la medaglia di bronzo rimaneva comunque il traguardo più plausibile, ma purtroppo per soli 20 centesimi di punto, la tuffatrice italiana è arrivata quarta dietro alla messicana Laura Sanchez, il che ha ancora più dell’incredibile perché, durante la sua carriera, l’italiana ha sempre battuto la messicana. Tutta l’Italia ha visto in diretta la disperazione e le lacrime della ragazza una volta uscito il punteggio. Sempre alla stessa Olimpiade, pochi giorni prima, Tania aveva di nuovo conquistato la cosidetta medaglia di legno nella gara sincro del trampolino da 3 metri con l’altra tuffatrice italiana Francesca Dallapè, perdendo la medaglia di bronzo sbagliando all’ultimo tuffo. Nonostante questi quarti posti, e nessuna medaglia vinta ad un’olimpiade, è sempre riconoscibile il valore della nostra atleta bolzanina, che ha saputo vincere numerosi europei e conquistare anche terzi posti a livello mondiale dietro alle irraggiungibili atlete cinesi. Pochi giorni dopo la finale di Tania Cagnotto, un’ennesima maledizione si è abbattuta su un’altra atleta tricolore. Vanessa Ferrari, che si è fatta conoscere nel 2006 quando ai campionati mondiali vinse l’oro nel concorso generale e 2 bronzi, il primo alle parallele asimmetriche e il secondo al corpo libero. Proprio nel corpo libero la ragazza, a queste olimpiadi, si è qualificata per la finale con il terzo miglior punteggio e, a dire il vero, anche in finale è arrivata terza, ma a pari merito con la russa Mustafina. Ma, per una stupida regola, è previsto che in caso di parità la differenza la faccia il punteggio non di difficolta’, bensi’ di esecuzione: 8,70 per la Ferrari e 9,00 per la russa; questo cavillo ha decretato il 3° posto per l’atleta russa, lasciando fuori dal podio la nostra italiana, nonostante la parità di punteggio. Dopo la gara, come la tuffatrice, anche la ginnasta è scoppiata in lacrime e con rabbia si è lamentata del giudizio dei giudici, a suo parere non giusto e spesso sfavorevole agli italiani; a proposito di questo è giusto ricordare sempre nella ginnastica un altro quarto posto, a detta degli esperti, immeritato, di un altro atleta italiano, il ginnasta Alberto Busnari, che è arrivato 4° nella disciplina del cavallo con maniglie. La delusione, quando si arriva così vicino ad una medaglia olimpica, è del tutto comprensibile, anche se col tempo, magari, questi atleti si renderanno conto che è comunque grandioso arrivare quarti ed ora possiamo solo augurargli di migliorarsi alle prossime olimpiadi del 2016 a Rio de Janeiro.

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  1. La sensazione, anche in questi casi, è che qualcuno abbia remato contro l’Italia……

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