GIUGNO 2013 N.32

ESPERIENZA DI VIAGGIO IN AFRICA di Andrea Capizzani ’94

In MONDO on 16 settembre 2012 at 03:51

Fin da quando cominciai a frequentare l’elementari desideravo andare in Africa, e quando mi si è presentata l’occasione, ho colto immediatamente l’attimo, sebbene tanta ansia giorno dopo giorno, si concentrava sempre più su di me. Ma dal momento in cui ho messo piede in Tanzania, mi sono liberato dell’ansia e della paura della lontananza da casa, acquisite durante il mio primo viaggio in aereo, e le giornate sono cominciate a filare lisce come l’olio, poichè la maggioranza dei giorni li passavo a gozzovigliare, anche se dedicavo buona parte del tempo a lavorare e ridere insieme ai miei compagni di viaggio, e a conoscere nuove persone. All’inizio mi sono trovato un po’ in difficoltà, dato che era il primo viaggio che affrontavo a così tanti chilometri da casa, ma nonostante tutto, in poco tempo ho riacquistato le forze necessarie per adempiere al mio lavoro e quindi al mio obbiettivo principale, il motivo stesso per cui di mia volontà avevo scelto di intraprendere quel viaggio: acquisire maggiore coscienza e conoscienza del mio stile di vita e del mio modo d’essere; arricchire il mio bagaglio d’esperienza; distinguere i veri problemi dai falsi; riuscire ad accontentarmi di ciò che ho; infine, non giudicare il prossimo. Per questo è stato un mese colmo di momenti ed emozioni indimenticabili. Infatti già dalla prima sera, ho potuto ammirare la grande notte africana, costituita specialmente da una luce che devastava tutto ciò che essa ricopriva, e da una luna senza la quale non avrei potuto constatare quanto fosse bella l’Africa di notte. Non da meno è stato il momento in cui ho visto l’alba durante il soggiorno al safari: l’armonia dei colori che creava il sole levandosi all’orizzonte, i raggi rosei che si riflettevano sulla savana e ancor di più lo splendore che essi conferivano agli animali. Inoltre avere la possibilità di contemplare gli animali liberi nel proprio habitat non è cosa da tutti i giorni, per di più poter osservare un branco di leoni cibarsi di una giraffa, durante il loro pasto, mi ha reso la persona più felice del mondo e mi ha suscitato un sacco di emozioni, tra le quali il senso di libertà. D’altronde questo sentimento non mi è stato provocato solo dalla savana, ma anche dagli abitanti dei villaggi, che mostravano di non aver né fretta, né preoccupazioni. La doccia ne è un esempio concreto. Sebbene nel mondo moderno vi sia la possibilità di lavarsi quando e come si vuole, non si percepisce la stessa freschezza che scaturisce da un bagno costituito da bicchiere e bacinella. Chi è che ha dei veri problemi e, invece, chi è che se li crea? Infatti seppure essi non possono godere di tanti beni materiali di cui noi disponiamo, sono, a mio parere, rispetto a noi, più ricchi nell’animo.

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