GIUGNO 2013 N.32

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AMICI DI STRADA: TIZIANA

In AMICI DI STRADA on 13 agosto 2012 at 05:00

Presentata da Caterina Rubin ’93

Tiziana partecipa alla colazione della domenica mattina in parrocchia ormai da molti anni. Probabilmente molti di voi l’hanno già vista: porta spesso un cane con sé ed è in compagnia di qualcuno. E’ sempre sorridente e affettuosa, questo mi ha colpito molto anche durante il nostro incontro. Ha 33 anni, è nata in un paesino di montagna in provincia di Avellino. La sua era una famiglia numerosa (sei fratelli e tre sorelle). Ha frequentato la scuola fino alla terza media, ma per il resto la sua infanzia non è stata delle migliori: a soli nove anni ha subito violenze da parte dei suoi fratelli, e poi anche dai suoi genitori. Le denunce non sono servite, tanto che i fratelli sono stati condannati ad un solo anno di carcere. Fino a diciassette anni ha vissuto in casa sopportando tutto questo e a diciotto è stata poi costretta a operarsi al cuore per una malformazione cardiaca. Dopo l’operazione, e all’età di 20 anni, ha deciso di scappare di casa. Si è fermata per un po’ di tempo a Firenze, dove è stata nuovamente operata per delle complicazioni dopo 30 giorni di coma, e poi è arrivata qui a Bologna, dove vive da 12 anni. In questi anni ha vissuto un po’ per strada e un po’ in vari dormitori tra storie d’amore travagliate che hanno caratterizzato la sua vita. Ha anche avuto un figlio, Mattia Simone, che è però morto all’età di sette anni a causa dell’influenza H1N1. Quando il figlio si è ammalato, Tiziana è partita per tornare dalla madre, ma al suo arrivo il bimbo era già morto. Tornata a Bologna è rimasta nuovamente incinta di 2 gemelli, ma ha dovuto abortire al quarto mese di gravidanza, poiché il suo compagno non li voleva. Adesso dorme al dormitorio Sabatucci, condividendo la stanza con un’altra donna. I rapporti con lei sono difficili, così come sono complicati con tutti gli altri amici di strada. Per Tiziana la maggior parte di loro non possono neanche essere definiti amici, ma nemici: ognuno pensa a sé stesso e stringere veri legami, d’amore o d’amicizia, è difficilissimo. Con la sua famiglia non ha più alcun tipo di rapporto, se non con una sua sorella, che vive a Vicenza e vede circa una volta ogni due mesi. Tiziana non lavora, non ha praticamente mai lavorato, a causa dei suoi problemi di salute. Ha infatti un’invalidità dell’85%, unica fonte che le garantisce una misera entrata economica. Non ha desideri particolarmente irrealizzabili per la sua vita futura: vuole sposarsi, avere dei figli..insomma, credo voglia semplicemente essere felice! Durante il nostro incontro mi è sembrato non avesse molta voglia di raccontare la sua storia, rispondeva a fatica; invece domenica mi è corsa incontro chiedendomi se avevo già scritto l’articolo. Forse allora aveva proprio voglia di essere ascoltata e raccontata!

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