GIUGNO 2013 N.32

Archive for febbraio 2012|Monthly archive page

AMERICAN FOOTBALL di Sami Franzoni ’94

In SPORT on 5 febbraio 2012 at 03:02

Il calcio è uno sport di contatto, il football americano di collisione. Così diceva Vincent Lombardi, storico allenatore di NFL (National Football League). Chi  pensa che questo sport sia violenza allo stato puro, e per di più gratuita, si sbaglia di grosso. Il football americano, almeno per me, è stata una manna dal cielo, perché ti permette di sfogare, sul campo, la rabbia che nasce da ogni tuo problema, con quel minimo di regole (dico minimo perché sono poche) che ti limitano nel gioco, quanto basta, per evitare che si trasformi in una partita di calcio fiorentino (solo i VIOLA potevano inventare uno sport cosi stupido!).

Il football, poi, è uno sport per tutti: non conta essere magri o grassi, alti o bassi, l’importante è la volontà e l’impegno con cui ci si mette in gioco, perché anche se è molto difficile e faticoso  prendere le misure e far l’abitudine ad una attività di questo tipo, tutti, e dico veramente tutti, lo possono praticare. Un altro motivo valido per farlo, è che rappresenta una bella alternativa agli sport che vanno per la maggiore, come il calcio o il basket, perché credetemi, l’adrenalina che provi nel momento in cui placchi una persona, la fai cadere e gli impedisci di andare avanti, non te la da nemmeno una scarica elettrica. Forse è per questo che lo faccio: l’adrenalina, la paura prima di una azione, il rischio. Tutto questo, che per qualcuno può sembrare pazzia, per me sta diventando sempre di piu una necessità: sono un drogato di adrenalina pura! Beh, come in ogni altro sport nascono ovviamente delle amicizie, ed è questa, forse,  una delle cose più belle di questo ambiente; perché sono amicizie speciali. Dentro al campo, tanto in allenamento quanto in partita, nessuno è amico! Tu contro gli altri. Sia tra quelli della tua squadra, come tra quelli  della squadra avversaria, non ci si parla. Nessuno parla in campo, tutti concentrati su un solo obbiettivo: LA PALLA!. In quel momento la palla viene prima di tutto, ha la priorità su tutto il resto e per averla devi prenderla con la forza. Concludo invitando, chiunque lo volesse, a venire a provarlo sulla propria pelle:  è un’ esperienza unica!