GIUGNO 2013 N.32

LIBERTA’ E DEMOCRAZIA di Federico Colombo ’95

In POLITICA on 4 dicembre 2011 at 05:47

Per nostra fortuna, viviamo in un Paese libero e democratico fondato, come dice la Costituzione, sul lavoro. Il fondamento essenziale per una vera democrazia consiste nella partecipazione di tutti alla vita politica della propria nazione. Se democrazia significa “governo del popolo”, questo vuol dire che, purtroppo o volentieri, tutti dobbiamo sentirci corresponsabili di ciò che il governo fa o decide, degli errori che compie, degli inganni in cui si lascia trascinare e delle truffe che alcuni suoi rappresentanti compiono ai danni dei cittadini.

Invece spesso prevale il disinteresse. Al posto della partecipazione, mettiamo in atto il totale disimpegno e nonostante tutto affermiamo di volere una società più onestà in cui le cose possano andare meglio. Nella democrazia non ci sono nemici da abbattere, ci sono avversari con i quali discutere e competere civilmente. La corresponsabilità sta nella vigile attenzione alla salvaguardia delle istituzioni, nel controllo dei governanti, nella denuncia dei loro eventuali errori, nel richiedere, sempre eventualmente e senza spargimenti di sangue, la loro rimozione e nello stimolarli a produrre leggi sempre più giuste. Il cattivo funzionamento delle istituzioni, vedi la difesa da parte dei governanti di leggi ingiuste, è una continua sfida alle istituzioni stesse. Lo è perché quando si rovesciano sui cittadini leggi ingiuste, questi ultimi, pressati da necessità reali e urgenti, possono essere tentati di rovesciare proprio quelle istituzioni.
 Ma le istituzioni democratiche sono il bene più prezioso di una comunità. Finché esse esistono, è sempre possibile la critica da parte dei singoli e dei gruppi al fine di migliorarle. Insomma finché esiste la libertà, rappresentata e protetta dalle istituzioni, possiamo sperare di raggiungere anche la giustizia, ovvero leggi sempre più giuste; ma se crollano le istituzioni, crolla la libertà e, in un paese non libero, la giustizia non sarà più possibile perché la critica, il dissenso e le proposte alternative saranno solo un ricordo. 
La difesa delle istituzioni è un dovere di tutti. Nel concetto di giustizia e nella sua tutela è insita la difesa più consistente della libertà: se non ci sarà giustizia, gli uomini vivranno nella continua tentazione di vendere la loro e l’altrui libertà a chi questa “giustizia” la promette. E d’altra parte, se non ci sarà libertà, non ci sarà nemmeno giustizia. Giustizia e libertà sono infatti strettamente collegate tra loro, dato che proprio attraverso le istituzioni democratiche, garanti delle libertà dei cittadini, si può ottenere una giustizia non illusoria. 
Occorre quindi l’effettiva volontà di tutti per cambiare rotta, per permettere a questa nostra democrazia, un po’ consumata, di funzionare meglio. L’unica arma da usare è quella della partecipazione, cioè della comune responsabilità, posta come fondamento portante della democrazia stessa. Per concludere, partecipare significa anche poter esigere correttezza da chi pur essendo stato eletto, spesso non è in grado di rappresentarci.

Annunci
  1. Complimeti Colombo 95.
    Per me questo articolo sarebbe degno di comparire su un giornale a tiratura nazionale.
    Mi hai dato un’occasione per riflettere e di questo ti ringrazio.
    Non c’e’ niente da aggiungere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: