GIUGNO 2013 N.32

BORGO PANIGALECTER di Giacomo Borghi ’93

In CURIOSITA' on 4 dicembre 2011 at 05:38

Alla fine del XV secolo i nobili, non più costretti dagli Statuti Comunali a dimorare in città, avevano cominciato a costruirsi lussuose residenze in campagna. In realtà le ville tuttora presenti a Borgo Panigale risalgono in massima parte al XVII secolo, tra cui Villa Ranuzzi e Villa Pallavicini. E’ probabile anche che nei secoli XV – XVI il territorio non fosse molto ospitale, soprattutto nelle immediate vicinanze del fiume. Soltanto alla fine dell’età moderna, l’assetto idrologico della pianura padana inizia a migliorare. Tuttavia, come risulta dal “primo stato delle anime” redatto dal parroco don Andreas Rota nel 1632, e tuttora conservato nella parrocchia di S. Maria Assunta, il numero dei morti raggiunse una cifra che non si ripeterà almeno per tre secoli (1480 anime-581 morti negli anni 1630/31 – 8450 anime, 153 morti negli anni 1898/99). Nel periodo compreso tra il XVI e il XVIII secolo, il territorio corrispondente all’attuale quartiere era suddiviso in quattro comunità: Borgo Panigale, Medola, Rigosa e Spirito Santo. Nel giugno del 1796 Bologna è conquistata dai francesi ed il Senato bolognese, mantenuto in carica dai conquistatori, riunisce in un unico «cantone» le quattro comunità. Viceversa, la legge del 26 fiorile anno VI della Repubblica Cisalpina (15 maggio 1798), divide nuovamente le comunità di Borgo Panigale e di Medola, fino al decreto del 20 aprile 1810 il quale stabilisce la fusione delle due comunità nell’unico comune di terza classe Borgo Panigale, per un totale di 2845 abitanti: primo sindaco del nuovo comune: Calari Giuseppe. La sconfitta di Napoleone riporta l’Italia alla suddivisione in tanti stati e, nel luglio 1815, avviene la restaurazione del governo Pontificio: Borgo Panigale, con le frazioni di Santo Spirito, Medola e Rigosa, diventerà appodiato, ossia una comunità con una sua amministrazione e con il proprio Sindaco, a sua volta però è dipendente dal comune maggiore di Bologna. Nel 1832, sotto il papato di Gregorio XVI, l’appodiato fu promosso comune: il Comune di Borgo Panigale aveva una popolazione di 4014 abitanti ed era amministrata dal Priore (sindaco nel periodo dello Stato Pontificio). L’unificazione d’Italia conferma Borgo Panigale comune a sé, con una superficie di Km² 24,99 ed una popolazione di 4.260 abitanti nel 1861. Nel 1864 viene completata la ferrovia Porrettana e la stazione di Borgo Panigale è la prima stazione della linea Bologna-Firenze, punto nevralgico per le merci di commercio tra l’Emilia e la Toscana. Nel 1865 con l’edilizia che continuava a procedere Coriolano Monti porta a termine l’ultimo tratto di porta Saragozza. In questo stesso anno venne ad insegnare il GRANDE Antonio Pacinotti, (il GRANDE era per i regaz del pacinotti che spacca).Qui sarà insegnante di quel munnez di Augusto Righi che gli succederà a sua volta dopo l’università di Cagliari. Pacinotti è un grande sostenitore della ricerca sperimentale, considerata la base per lo sviluppo delle scienze fisiche. Nel 1858 ha inventato una ingegnosa macchina a forma di anello, capace di produrre corrente elettrica e di essere anche usata come motore. La dinamo sarà in effetti brevettata nel 1869. Il 1 giugno del 1935 ha inizio la costruzione della industria Ducati che con le sue vittorie portò molta notorietà al quartiere. A Borgo Panigale dopo la guerra, il 21 aprile 1945 è il giorno della liberazione: si sviluppa una forte denuncia delle responsabilità dei fratelli Ducati per la loro collaborazione con gli occupanti tedeschi.

Si accresce anche nella popolazione la volontà di ricostruzione di edifici e di ripristino della produzione per assicurare il lavoro alle maestranze. In questo stesso anno viene concesso il voto politico alle donne. Facendo un salto di 10 anni tra il 1955 e il 1960 gli architetti Giuseppe Vaccaro e Pierluigi Nervi progettano la chiesa del Cuore Immacolato di Maria, all’interno del quartiere INA Casa di Borgo Panigale. La pianta centrale della chiesa prefigura gli effetti, sul piano dell’architettura ecclesiale, delle innovazioni liturgiche promosse dal cardinale Lercaro e attuate con il documento conciliare “De Sacra Liturgia” del 1964. Notevole risulta la riforma del presbiterio, con l’altare libero su ogni lato. A Pier Luigi Nervi, architetto di fama internazionale, autore del palazzo dello sport di Roma e dell’Auditorium del Vaticano, si deve la particolare copertura piana nervata. Originario di Sondrio, Nervi si è laureato a Bologna nel 1913. Nel 1980 alle ore 10,25 del 2 agosto una bomba di grande potenza esplode alla stazione ferroviaria. L’esplosione fa crollare un tratto del fabbricato lungo 50 metri che ospita i locali del ristorante e delle sale di attesa di prima e seconda classe. Decine di persone rimangono sepolte. Pompieri, vigili urbani, forze di polizia, ma anche semplici cittadini si mettono subito al lavoro anche a mani nude per il soccorso delle vittime. Vengono utilizzati autobus per il trasporto dei feriti. La bomba provoca 85 morti e oltre 200 feriti. Ancora prima dei funerali, Piazza Maggiore ospita manifestazioni di rabbia, protesta e dolore da parte della popolazione, scossa profondamente dalla strage. Il 6 agosto, poi, la contestazione non risparmia gli uomini di governo, presenti in San Petronio per le esequie funebri; gli applausi sono riservati solo al Presidente Pertini e al sindaco Renato Zangheri.  Nel 1985 sospeso dal 1982 riprende il servizio dei filobus. Le prime corse sono effettuate sulla linea 13, Borgo Panigale-San Ruffillo autobus più frequentato dalle nostre parti.Nel 1989 nell’estremo settore occidentale della città, all’altezza del villaggio INA di Borgo Panigale, è inaugurato il Centro Borgo, promosso dalla Coop Adriatica, si tratta del primo Ipermercato Nel 1993, anno della mia nascita, l’Arcivescovo Giacomo Biffi inaugura a Borgo Panigale, nei pressi di villa Pallavicini, il Villaggio della Speranza voluto da don Giulio Salmi: si tratta di 86 alloggi per persone anziane di condizione non agiata, con a disposizione una serie di servizi socio-sanitari. Un significato preciso ha la presenza nel complesso di alcune famiglie di giovani sposi: sottolinea la volontà di far sentire gli anziani ospiti graditi e non emarginati.  Da qui in poi la storia la sapete già e non importa che ve la illustri. Ho fatto questo articolo perché Borgo Panigale è stato ed è tutt’ora il quartiere dove abito e dove ho vissuto la mia infanzia assieme ai miei amici. Non ho sempre vissuto qua, prima vivevo a S. Giovanni in Persiceto in piena campagna, e anche se da piccolino non me ne volevo andare da lì mi rendo conto che la scelta dei miei genitori di trasferirsi a Borgo è stata una buona idea, perché qua ho trovato la balotta dei regaz con cui me la spasso! Ringrazio tutti i lettori.

Annunci
  1. Complimenti hai la vocazione dello storico, sono molto interessanti le piccole e grandi cose che racconti di questo angolo di mondo in cui viviamo e che forse a torto consideriamo senza storia.
    Gigi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: