GIUGNO 2013 N.32

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IL LABORATORIO (IN)STABILE di Alice Farneti ’92

In CULTURA on 4 dicembre 2011 at 05:50

Il Laboratorio teatro (in)stabile viene fondato dal regista Michele Collina, referente della fondazione dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico e professore di lettere al liceo, il quale ha saputo conciliare le due attività coinvolgendo gli studenti in laboratori teatrali all’interno delle scuole superiori. Il 25 aprile del 2010 va in scena al teatro Testoni, con gli studenti del Liceo Leonardo da Vinci, la prima rappresentazione de “I Persiani di tutte le guerre”, una rilettura novecentesca, ideata dal regista stesso, dei Persiani di Eschilo. Il tema centrale è la guerra e la sete di sangue nella storia umana, osservate non soltanto dal punto di vista degli uomini, ma anche delle donne, mogli, madri e sorelle.

I giovanissimi attori, già dalla prima rappresentazione, colpiscono il pubblico con il loro talento: ogni dettaglio della scenografia è ben studiato, la recitazione denota una preparazione impeccabile, non manca la musica dal vivo come elemento integrante dello spettacolo. Numerose le repliche in altri teatri, fra cui la più importante a Siracusa, che valse alla compagnia teatrale il premio speciale della giuria di esperti al festival di teatro per le scuole, organizzato dall’ I.T.C. di San Lazzaro, “per la grande carica di energia profusa in scena, per lo spirito di gruppo e per l’alto livello qualitativo della recitazione”. Il secondo spettacolo, “Le supplici di Eschilo”, narrazione di un ritorno a casa dopo un lungo esilio, analisi della condizione della donna come moglie e, infine, riflessione sull’accoglienza dello “straniero”, non disattende le aspettative del pubblico. L’interazione fra gli attori è maggiore, il ritmo della narrazione è più veloce e le movenze sul palco vengono curate maggiormente. Ma è con l’ultimo spettacolo, “Le baccanti della montagna”, nel quale il regista spazia da Euripide a Pirandello, che si denota un’evoluzione incredibile della qualità della recitazione. Questa rappresentazione della condizione della donna e del ruolo del teatro come mezzo attraverso il quale arrivare alla libertà commuove e stupisce il pubblico, anche grazie al connubio vincente tra danza e recitazione. Tenete d’occhio le possibili repliche dello spettacolo sul sito Progetto Supplici http://progettosupplici.blogspot.com/ : i giovani attori del Laboratorio teatro (in)stabile meritano davvero l’attenzione del pubblico.

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