GIUGNO 2013 N.32

LA COSTITUZIONE ITALIANA – Art.10

In COSTITUZIONE on 8 ottobre 2011 at 05:07


                         ARTICOLO 10

“L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati    politici.”


COMMENTO di Caterina Caravita ’92

Innanzitutto: cos’è il diritto internazionale? Si può far risalire la sua nascita ai Trattati di Westfalia ( 1648, fine della Guerra dei Trent’anni ). Con i Trattati di Westfalia si afferma definitivamente, sul piano internazionale, la sovranità dello Stato in quanto ente originario – che non deriva il proprio potere da enti superiori – e indipendente, rispetto agli altri Stati. Il diritto internazionale, dunque, fin dalla sua nascita, regola i rapporti tra Stati sovrani posti su un piano di parità.

Trecento anni dopo, tra le Nazioni memori di ben due guerre mondiali, cresce il bisogno di affidarsi ad organi e codici di diritto internazionale, nella speranza di una collaborazione tra gli Stati e nel tentativo di costruire una “pace democratica” internazionale. Ed è così che nella Costituzione italiana si dichiara esplicitamente l’attenzione della Repubblica nei confronti delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero è una figura di particolare rilevanza all’interno di tali trattati, perchè mostra nella vita di tutti, e di tutti i giorni, le differenze tra la condizione del cittadino in uno Stato piuttosto che in un altro. Il diritto internazionale infatti non interviene a regolare strettamente la linea politica dei singoli Stati, nonostante ne tracci alcuni fondamenti ai quali ciascuna Carta Costituzionale dovrebbe attenersi. Lo Stato italiano – in quanto promotore di democrazia – si è quindi ufficialmente impegnato ad accogliere nel proprio territorio lo straniero a cui fossero negate, in patria, le libertà democratiche garantite dalla Costituzione Italiana o che fosse accusato di reati politici. Purtroppo la storia ci mostra più di un caso in cui il Governo italiano sembra aver dimenticato l’articolo 10, o meglio, proprio tenendo conto del suo “obbligo” di ospitare gli immigrati che chiedessero asilo, si è applicato al fine di evitare che questi arrivassero sul territorio italiano. Meglio prevenire che curare no? Non ci fa certo onore ricordare il più recente di questi episodi, che ha visto accordarsi il Governo italiano e la polizia libica affinché quest’ultima fermasse gli emigranti che tentavano di raggiungere l’Italia. Una volta arrivati, infatti, non  gli si sarebbe potuto negare il diritto d’asilo, ma coloro che sono stati intercettati sulla costa libica dalla polizia del loro stesso Paese sono stati portati con la forza e abbandonati in mezzo al deserto, lontani dalla costa, al fine di impedire loro di raggiungere l’Italia e scoraggiare un ulteriore tentativo di “evasione”. Se ufficialmente lo Stato italino riconosce il diritto d’asilo, non si fa però troppi scrupoli per evitare ospiti “indesiderati”.

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  1. i diritti sono tali solo se sono di tutti
    l’aparthaid esiste eccome…
    brava kate

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