GIUGNO 2013 N.32

LIBRO DI AGOSTO 2011

In BIBLIOTECA on 7 agosto 2011 at 00:58

IL RAZZISMO SPIEGATO A MIA FIGLIA di Tahar Ben Jelloun

Consigliato da Caterina Gasparini ’96

Questo breve testo è particolare. È stato scritto ricostruendo un dialogo tra il padre Tahar, la figlia Merièm di 10 anni e due sue amiche, delle quali Merièm è portavoce. Il romanzo è adatto a tutte le età. L’autore, passando attraverso molti argomenti che sono causa e conseguenza l’uno dell’altro, tratta il tema del razzismo. Così la bambina pone al padre numerose domande, concatenate le une alle altre, per riuscire a chiarirsi il concetto stesso di razzismo. Dalle domande emerge come questo sentimento nasca da vari aspetti: dalla paura verso lo straniero, dall’ignoranza e dalla bestialità. Lo scopo del colloquio è quello di chiarire nel modo più semplice e lineare la profonda ingiustizia  che lo genera e la necessità di vigilare perchè questo non si possa affermare. Questo testo sarebbe da introdurre nelle nostre scuole, per abituarci tutti, ragazzi e genitori, a una serena convivenza nella futura società multiculturale. Tahar nel romanzo fa sempre riferimento al quotidiano: la casa, la scuola, la televisione. Ne viene fuori un discorso che potrebbe avere luogo in qualsiasi famiglia.  Leggerlo può lasciare qualcosa di indelebile nella memoria dei ragazzi e, per tutti i genitori, può costituire una traccia utile perchè possano, a loro volta, affrontare l’argomento come si deve.  A mio parere è importante leggere questo romanzo, soprattutto nella mia fascia di età, perchè vivendo in una società multiculturale bisogna saper accettare chiunque, indistintamente dal colore della pelle o da altre caratteristiche diverse dalle nostre. Molte sono le frasi che mi hanno colpito, in particolare:

“Il razzista è colui che, con il pretesto che non ha lo stesso colore di pelle, né la stessa lingua, né lo stesso modo di fare festa, crede di essere migliore, diciamo superiore, rispetto a chi è differente da lui.”

“Un ragazzo dovrebbe correggere i suoi genitori quando esprimono giudizi razzisti.”

“È più facile salvare dal razzismo un ragazzo che una persona adulta.”

“L’umorismo è la buona educazione della disperazione.”

“Ognuno di noi è così sicuro di non essere razzista ?”

Casa editrice: BOMPIANI

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