GIUGNO 2013 N.32

UNA SCELTA PER IL FUTURO di Maddalena Righetti ’97

In CURIOSITA' on 5 giugno 2011 at 03:09
Sono una ragazza di  quattordici anni e quest’anno ho dovuto fare la scelta della scuola superiore. Molto probabilmente non dovrei lamentarmi a riguardo, dato che tutti prima di me l’hanno sempre fatta e nessuno di loro è finito male per questo; ho però  in proposito dei punti di vista abbastanza critici e dei quali vorrei parlarvi. A mio parere chiedere ad una ragazza o a un ragazzo di quattordici anni  di fare una scelta che in un modo o nell’altro condizionerà la sua vita è, nel complesso, una richiesta esagerata. In primo luogo perché condizionerà  la sua vita  quando, in  terza media, non potrà mai avere un’idea chiara sul suo futuro  o comunque avere un’idea che non muterà mai ;  secondo,  perché il tipo di scuola superiore sarà determinante per la sua preparazione ad una possibile futura università e la farà andare incontro a cinque anni consecutivi, in un ambiente dove studierà argomenti anche mai trattati fino ad ora. Secondo me, bisognerebbe avere più tempo a disposizione. Io ho scelto un liceo scientifico perché  fino al primo quadrimestre amavo  le materie scientifiche e andavo piuttosto bene, ma anche e soprattutto per una visione futura della mia vita: vorrei diventare endocrinologa. Il problema è che adesso, a causa di un calo emotivo, quelle materie scientifiche che tanto amavo,  le ho sotto alla sufficienza e l’unica cosa che mi spinge a non cambiare la  scelta di un liceo scientifico è  appunto il mio sogno di un futuro lavoro. L’ho scelto infatti principalmente perché credo che possa prepararmi adeguatamente all’università. Ma già il fatto che io, come ognuna delle persone che  faranno e che hanno fatto questa scelta, debba pensare in terza media all’università, pur avendo davanti ancora cinque anni distruggenti, mi sembra davvero sbagliato. Paragonando il sistema italiano della “scelta scolastica”  con quello inglese, credo che il loro sia molto più adeguato:  frequentano la scuola secondaria dagli undici ai sedici anni e dopo, quando magari hanno un’ idea leggermente più chiara sul futuro, iniziano a pensare se sia opportuno per loro continuare a studiare o se sia preferibile andare subito a lavorare, senza il bisogno di essere bocciati “trecento” volte per ottenere la maturità. Concludendo, sono dell’opinione che scelte così importanti avrebbero bisogno di tempi più lunghi.
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  1. e si hai ragione! ma diventare grandi è fatica, però è anche tanto bello, e se non si comincia mai, non lo si potrà diventare mai (ci sono tanti 50enni e oltre, che devono ancora crescere). Coraggio! anche perchè NON SIAMO SOLI! e comunque lo studiare, di qualunque tipo, aiuta ad aprire la mente e quando si ha la mente aperta si vedono cose nuove e diverse e ….(come dice Dam) si può anche cambiare strada. L’importante è ascoltarsi, ascoltare gli altri e… soprattutto lo Spirito. BUONA PENTECOSTE !!
    Gigi sab.

  2. concordo pienamente con quello che scrivi, a 14 anni è troppo presto per fare una scelta tanto importante. alle superiori si studiano spesso materie totalmente nuove dalle quali non si sa mai cosa aspettarsi, io ho fatto il fatale errore di scegliere male, spero che tu faccia la scelta giusta e che possa vivere i futuri 5 anni serenamente, altrimenti si può sempre cambiare a metà percorso!

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